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Assicurazioni

Franchigia assicurazione: cos'è e come funziona (con esempi pratici)

La franchigia è l'importo del danno che la compagnia non rimborsa e che resta a carico dell'assicurato. In questa guida vediamo la differenza tra franchigia assoluta, relativa e scoperto, con esempi numerici e il calcolo di convenienza tra franchigia alta e bassa.

· Pubblicato il · 11 min di lettura
Franchigia assicurazione: cos'è e come funziona (con esempi pratici)

In sintesi: la franchigia assicurazione è la parte del danno che, in caso di sinistro, resta a carico dell'assicurato: la compagnia rimborsa solo la parte eccedente. Esempio: con una franchigia di 300 euro e un danno da 2.000 euro, la compagnia paga 1.700 euro e tu metti i restanti 300. In cambio di questa condivisione del rischio, il premio della polizza è più basso.

Cos'è la franchigia in un'assicurazione

Quando firmi una polizza — auto, moto, casa, salute — la compagnia si impegna a risarcirti i danni coperti dalle garanzie. La franchigia è lo strumento con cui l'assicuratore ti chiede di partecipare al rischio: una quota fissa del danno, stabilita nel contratto, che non ti verrà mai rimborsata. La trovi indicata nel set informativo e nelle condizioni di polizza, garanzia per garanzia, di solito espressa in euro (ad esempio: "franchigia 250 euro per evento").

Il meccanismo ha una doppia funzione. Per la compagnia, riduce il numero di richieste di risarcimento per micro-danni (che costano più in gestione che in indennizzo) e scoraggia i comportamenti poco prudenti. Per te, è una leva di prezzo: accettando una franchigia più alta ottieni un premio annuo più basso. Capire come funziona è quindi essenziale sia quando confronti i preventivi, sia quando apri un sinistro. Se stai cercando di risparmiare sulla polizza, ti consigliamo anche la nostra guida all'assicurazione auto economica, dove la franchigia è una delle leve principali.

Franchigia assoluta e franchigia relativa: la differenza

Non tutte le franchigie funzionano allo stesso modo. Le condizioni di polizza distinguono due tipologie, e la differenza pratica in caso di sinistro può valere centinaia di euro.

Franchigia assoluta (o fissa)

È la più diffusa: l'importo della franchigia viene sempre detratto dal risarcimento, qualunque sia l'entità del danno. Se il danno è inferiore o uguale alla franchigia, non ricevi nulla; se è superiore, ricevi la differenza tra danno e franchigia.

Franchigia relativa

Funziona a soglia: se il danno è inferiore alla franchigia, la compagnia non paga nulla; se il danno la supera, il risarcimento è integrale, senza alcuna detrazione. In pratica la franchigia relativa serve solo a escludere i piccoli sinistri, ma non ti penalizza su quelli grandi.

Vediamo la differenza con numeri concreti, ipotizzando una franchigia di 500 euro:

Entità del dannoRimborso con franchigia assoluta 500 €Rimborso con franchigia relativa 500 €
300 €0 € (danno sotto franchigia)0 € (danno sotto soglia)
500 €0 €0 €
800 €300 € (800 − 500)800 € (rimborso integrale)
2.000 €1.500 € (2.000 − 500)2.000 € (rimborso integrale)
10.000 €9.500 € (10.000 − 500)10.000 € (rimborso integrale)

Come si vede, a parità di importo nominale la franchigia relativa è molto più favorevole all'assicurato sui danni rilevanti. Proprio per questo è meno comune e, quando presente, la polizza tende a costare di più. Nella maggior parte dei contratti auto e casa, quando leggi semplicemente "franchigia", si intende quella assoluta.

Lo scoperto: come si calcola (esempio numerico)

Accanto alla franchigia, molte garanzie prevedono lo scoperto: non un importo fisso, ma una percentuale del danno che resta a tuo carico, quasi sempre accompagnata da un minimo in euro. La formula tipica in polizza è: "scoperto 10% con il minimo di 500 euro".

Il calcolo funziona così: si applica la percentuale al danno e si confronta il risultato con il minimo; a tuo carico resta l'importo più alto tra i due.

  • Danno da 3.000 € con scoperto 10% minimo 500 €: il 10% è 300 €, ma è inferiore al minimo, quindi si applica il minimo. A tuo carico: 500 €. Rimborso: 2.500 €.
  • Danno da 15.000 € con scoperto 10% minimo 500 €: il 10% è 1.500 €, superiore al minimo. A tuo carico: 1.500 €. Rimborso: 13.500 €.

La differenza chiave rispetto alla franchigia: la franchigia è nota in anticipo ed è uguale per ogni sinistro, lo scoperto cresce al crescere del danno. Su un danno grave, uno scoperto del 10% può pesare molto più di una franchigia fissa. Alcune polizze prevedono sia franchigia sia scoperto sulla stessa garanzia: in quel caso, di norma, resta a carico dell'assicurato l'importo più elevato tra i due (leggi sempre la clausola specifica nel set informativo, perché la formulazione può variare da compagnia a compagnia).

Dove trovi le franchigie in polizza: garanzia per garanzia

Franchigie e scoperti non si applicano ovunque allo stesso modo. Ecco dove aspettarteli.

Kasko e collisione

È il terreno classico di franchigie e scoperti: la kasko copre i danni al tuo veicolo anche per colpa tua, quindi la compagnia si tutela quasi sempre con uno scoperto percentuale con minimo (es. 10% minimo 500 €) o con una franchigia fissa. Per capire bene cosa copre questa garanzia, leggi la nostra guida sulla differenza tra polizza RCA e kasko.

Furto e incendio

Qui è più frequente lo scoperto percentuale (spesso tra il 5% e il 20% del valore del veicolo), talvolta riducibile se installi un antifurto satellitare. Vale per auto e ancora di più per le due ruote, dove il rischio furto è alto: ne parliamo nel dettaglio nell'articolo polizza furto incendio moto: conviene davvero?.

Cristalli

La garanzia cristalli prevede spesso una franchigia fissa (es. 100-200 €), che però in molti contratti viene azzerata se ripari o sostituisci il vetro presso i centri convenzionati con la compagnia. È un dettaglio che vale la pena verificare prima di scegliere dove fare la riparazione.

Eventi naturali e atti vandalici

Grandine, alluvioni, vandalismo: quasi sempre con scoperto percentuale e minimo, con importi cresciuti negli ultimi anni per l'aumento degli eventi atmosferici estremi.

Polizze casa, salute e responsabilità civile del capofamiglia

Le franchigie non riguardano solo il mondo auto. Nelle polizze casa la garanzia danni da acqua prevede quasi sempre una franchigia fissa (spesso 150-300 €) proprio perché le piccole perdite sono frequentissime; le garanzie catastrofali (terremoto, alluvione) lavorano invece con scoperti percentuali anche del 10% sul valore assicurato. Nelle polizze salute e rimborso spese mediche la franchigia può essere per singola prestazione (es. 50 € a visita) o annua: in quest'ultimo caso la compagnia inizia a rimborsare solo dopo che le tue spese sanitarie dell'anno hanno superato la soglia. Anche qui vale la stessa logica: franchigia più alta, premio più leggero.

RC Auto: franchigia e rivalsa

Sulla responsabilità civile obbligatoria la franchigia funziona in modo particolare. Poiché la RC tutela il terzo danneggiato, la compagnia paga comunque per intero il risarcimento al danneggiato (nei limiti del massimale), e poi esercita la rivalsa sull'assicurato per recuperare l'importo della franchigia pattuita. Non puoi quindi "scaricare" la franchigia sul terzo: la anticipa la compagnia e te la chiede indietro. Le franchigie sulla RC sono oggi poco diffuse nei contratti individuali (più comuni nelle flotte aziendali), mentre la rivalsa piena scatta nei casi di violazione grave, come la guida in stato di ebbrezza.

Franchigia alta o bassa: il calcolo di convenienza

La regola generale è semplice: franchigia alta = premio basso, franchigia bassa (o assente) = premio più caro. La compagnia ti sconta il premio perché ti accolli una fetta maggiore del rischio. Ma quando conviene l'una o l'altra? Il criterio corretto è confrontare il risparmio annuo di premio con la spesa extra che sosterresti in caso di sinistro, pesata per la probabilità che il sinistro avvenga.

Esempio pratico su una kasko:

  • Kasko con franchigia 250 €: premio 700 €/anno
  • Kasko con franchigia 1.000 €: premio 520 €/anno

Scegliendo la franchigia alta risparmi 180 € l'anno. In caso di sinistro, però, pagheresti 750 € in più di tasca tua (1.000 − 250). Il punto di pareggio è quindi circa un sinistro ogni 4 anni: se guidi poco, con prudenza e non hai sinistri a carico da anni, la franchigia alta è quasi sempre la scelta razionale; se fai molti chilometri in città o hai avuto più sinistri recenti, la franchigia bassa ti protegge meglio.

Tre criteri pratici per decidere:

  • Frequenza attesa dei sinistri: più guidi (e più guidi in contesti a rischio), più conviene una franchigia bassa.
  • Capacità di assorbire l'imprevisto: la franchigia alta ha senso solo se puoi sostenere quella spesa senza problemi il giorno del sinistro.
  • Valore del veicolo: su un'auto di grande valore uno scoperto percentuale può tradursi in migliaia di euro; meglio negoziare minimi e percentuali basse anche a costo di un premio maggiore.

Quando confronti i preventivi, quindi, non fermarti mai al prezzo: due polizze con lo stesso premio possono avere franchigie molto diverse, e quella "economica" può rivelarsi la più costosa al primo incidente. Nel nostro confronto delle migliori assicurazioni auto online del 2026 teniamo conto anche di questo aspetto.

Franchigia e sinistro: cosa succede in pratica

Vediamo il percorso concreto quando apri un sinistro su una garanzia con franchigia:

  1. Denuncia del sinistro: comunichi l'accaduto alla compagnia nei termini di polizza (di solito entro 3 giorni).
  2. Perizia: il perito quantifica il danno. È su questo importo che si calcolano franchigia e scoperto.
  3. Liquidazione: la compagnia ti versa il danno periziato meno la franchigia (o lo scoperto). Se il danno è sotto franchigia, il sinistro viene chiuso senza indennizzo.
  4. Caso RC con franchigia: la compagnia risarcisce integralmente il terzo danneggiato e poi ti invia la richiesta di rimborso della franchigia (rivalsa). Non pagarla espone ad azioni di recupero del credito.

Un consiglio operativo: se il danno supera di poco la franchigia (esempio: danno 600 €, franchigia 500 €), valuta se conviene davvero aprire il sinistro. Incasseresti 100 € ma, su alcune garanzie, il sinistro può incidere sulle condizioni di rinnovo. Sui micro-danni spesso è più conveniente riparare in autonomia.

La franchigia nel noleggio auto: attenzione al banco

Un accenno importante, perché è il contesto in cui la franchigia sorprende più persone. Quando noleggi un'auto, le coperture base (CDW per i danni, TP per il furto) prevedono franchigie spesso molto alte, anche 1.000-2.500 €: in caso di danno o furto, il noleggiatore può addebitarti fino a quell'importo sulla carta di credito. Al banco ti proporranno la riduzione o l'azzeramento della franchigia a caro prezzo (anche 20-30 € al giorno); un'alternativa spesso più economica è una polizza indipendente di rimborso franchigia stipulata online prima della partenza. In ogni caso, leggi sempre quale franchigia è prevista prima di firmare il contratto di noleggio.

Come leggere le franchigie nel set informativo

Per legge, ogni polizza è accompagnata dal set informativo (DIP e DIP aggiuntivo, più le condizioni di assicurazione): è lì che franchigie e scoperti sono riportati nero su bianco, spesso in una tabella riepilogativa per garanzia. Tre cose da controllare sempre prima di firmare:

  • La formulazione esatta: "franchigia 500 €" (assoluta), "franchigia relativa 500 €", "scoperto 10% con minimo 500 €" oppure la combinazione di più voci sulla stessa garanzia producono risultati molto diversi al momento del sinistro.
  • Le condizioni di azzeramento: molte compagnie azzerano o riducono franchigie e scoperti se usi carrozzerie e centri convenzionati, se installi un antifurto satellitare o se acquisti un pacchetto "zero franchigia".
  • La base di calcolo dello scoperto: verifica se la percentuale si applica al danno periziato o al valore assicurato del bene, perché su furto e garanzie catastrofali la differenza può essere enorme.

Se un preventivo online sembra sorprendentemente conveniente rispetto agli altri, quasi sempre la spiegazione è in questa tabella: franchigie più alte, scoperti più pesanti o minimi più severi.

Domande tipiche sulla franchigia

La franchigia si paga anche se non ho colpa?

Se il sinistro è interamente colpa di un terzo identificato, il risarcimento arriva dalla sua RC e non si applicano le franchigie delle tue garanzie accessorie. Le franchigie entrano in gioco quando attivi le tue coperture (kasko, furto, cristalli) o in caso di colpa tua.

Franchigia e massimale sono la stessa cosa?

No, sono opposti: la franchigia è la soglia minima sotto la quale (o l'importo che) la compagnia non paga; il massimale è il tetto massimo oltre il quale la compagnia non paga. Il risarcimento si muove tra questi due limiti.

Posso eliminare la franchigia dalla polizza?

Spesso sì: molte compagnie offrono l'opzione "franchigia zero" o la riduzione di scoperti e minimi, in cambio di un premio più alto. Va valutato con il calcolo di convenienza visto sopra.

Conclusione

La franchigia è il prezzo nascosto della polizza: non lo paghi oggi, ma il giorno del sinistro. Prima di firmare, controlla per ogni garanzia se la franchigia è assoluta o relativa, se c'è uno scoperto e con quale minimo, e fai due conti tra risparmio di premio e rischio reale. Un confronto fatto bene non guarda solo al premio annuo, ma al costo totale atteso: è esattamente quello che ti aiutiamo a fare con il comparatore di bollette.net.

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