Vai al contenuto
Assicurazioni

Assicurazione auto d'epoca: requisiti, costi e come ottenere la polizza agevolata nel 2026

Con un'auto di almeno 20 anni iscritta ad ASI o a un registro storico puoi assicurarti spendendo spesso tra 100 e 200 euro l'anno, con classe di merito fissa e senza bonus/malus. In questa guida vediamo requisiti, costi reali, formule di guida, garanzie accessorie e le novità 2026 sul rischio statico.

· Pubblicato il · 11 min di lettura
Assicurazione auto d'epoca: requisiti, costi e come ottenere la polizza agevolata nel 2026

In sintesi: l'assicurazione auto d'epoca è una polizza agevolata riservata ai veicoli con almeno 20 anni di età iscritti all'ASI o a uno dei registri storici riconosciuti dall'art. 60 del Codice della Strada. Costa in genere tra 100 e 200 euro l'anno (la media si aggira sui 150 euro), non prevede il meccanismo bonus/malus e richiede quasi sempre un contraente con almeno 23 anni. In cambio accetti limiti d'uso: il veicolo va usato per raduni, manifestazioni e uscite occasionali, non come auto di tutti i giorni. Dal 2026, inoltre, le compagnie devono indicare separatamente il premio per il rischio statico (auto ferma in garage o esposta) e quello per il rischio di circolazione.

Auto d'epoca e auto storica: non sono la stessa cosa

Prima di parlare di polizze conviene fare chiarezza su un equivoco molto diffuso. Nel linguaggio comune "auto d'epoca" e "auto storica" si usano come sinonimi, ma per l'art. 60 del Codice della Strada sono due categorie diverse, con conseguenze pratiche enormi.

I veicoli d'epoca in senso tecnico sono quelli cancellati dal PRA perché destinati alla conservazione in musei o collezioni private: non rispettano più i requisiti tecnici per la circolazione ordinaria e possono muoversi su strada solo in occasione di manifestazioni e raduni autorizzati, con foglio di via e targa provvisoria rilasciati dal Dipartimento per i trasporti terrestri.

I veicoli di interesse storico e collezionistico (le "auto storiche") sono invece veicoli costruiti da almeno 20 anni e iscritti in uno dei registri elencati dal Codice: ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI (quest'ultimo per le moto). Questi veicoli sono regolarmente immatricolati e possono circolare liberamente, come conferma anche Quattroruote.

Quando si parla di "assicurazione auto d'epoca" nel 99% dei casi si intende quindi la polizza agevolata per auto storiche: è di questa che parleremo, perché è quella che interessa chi possiede una vettura ventennale o trentennale e vuole continuare a usarla, almeno la domenica.

Requisiti per la polizza auto storica agevolata

Le compagnie applicano tariffe fortemente scontate perché il rischio è oggettivamente più basso: un'auto da collezione percorre pochi chilometri l'anno, viene custodita con cura e guidata da appassionati. Per accedere alla tariffa agevolata, però, devi dimostrare di rientrare in questo profilo. Ecco i requisiti richiesti nel 2026 dalla quasi totalità delle compagnie.

RequisitoDettaglio
Età del veicoloAlmeno 20 anni dalla data di immatricolazione o costruzione (alcune compagnie e club richiedono 25 o 30 anni per le tariffe migliori)
Iscrizione a un registro storicoObbligatoria: ASI oppure registri Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI. Senza iscrizione niente polizza agevolata
Certificato di Rilevanza Storica (CRS)Sempre più spesso richiesto in corso di validità: attesta le caratteristiche di interesse storico del veicolo
Età del contraenteIn genere almeno 23 anni compiuti (alcune compagnie chiedono 25)
Uso del veicoloNon deve essere l'auto principale: uso limitato a raduni, manifestazioni, uscite occasionali
Possesso di un'altra autoMolte compagnie richiedono che il contraente possieda anche un veicolo "moderno" per l'uso quotidiano

Il punto fermo è l'iscrizione ai registri: come confermano le guide di settore, non esiste polizza agevolata "auto storica" senza tessera ASI (o registro equivalente). La sola età anagrafica del veicolo non basta: un'auto di 20 anni non iscritta ad alcun registro si assicura come una normale vettura usata, con tariffa RC piena.

Se la tua auto ventennale non è iscrivibile o non vuoi iscriverla, la strada per risparmiare resta quella classica del confronto tariffe: nella nostra guida all'assicurazione auto economica trovi tutte le leve per abbassare il premio di una polizza ordinaria.

Quanto costa davvero un'assicurazione auto d'epoca

Veniamo ai numeri. Il costo di una polizza auto storica è una frazione di quello di una RC tradizionale: secondo le rilevazioni di Automobile.it, la media si aggira intorno ai 150 euro l'anno, con una forchetta tipica tra 100 e 200 euro a seconda di provincia di residenza, compagnia e formula scelta. Per veicoli di grande valore o con garanzie accessorie estese si può salire, ma restiamo comunque lontani dalle centinaia (o migliaia) di euro di una polizza standard.

Perché costa così poco? Per tre motivi:

  • Chilometraggio ridotto: un'auto storica percorre in media poche centinaia o migliaia di chilometri l'anno, quindi la probabilità di sinistro è bassa;
  • Profilo del proprietario: il collezionista è statisticamente un guidatore attento, che custodisce il mezzo in garage;
  • Tariffa fissa senza bonus/malus: la maggior parte di queste polizze prevede una classe di merito fissa, indipendente dalla tua classe universale. Il premio non sale dopo un sinistro e non scende negli anni: è semplicemente piatto.

Attenzione a un dettaglio spesso ignorato: proprio perché la classe è fissa, la polizza storica non fa maturare classi di merito né consente di applicare la legge Bertone/decreto Bersani come una polizza ordinaria. Se ti interessa capire come funzionano attestato di rischio e classi CU, abbiamo dedicato una guida completa a come funziona la classe di merito in Italia.

Un altro vantaggio economico rilevante: molte compagnie e convenzioni ASI permettono di assicurare più veicoli storici con un'unica polizza (formula "garage" o "collezione"), con costi marginali molto bassi per ogni veicolo aggiunto. Per chi ha due o tre mezzi da collezione il risparmio è notevole.

Cosa copre la polizza e quali limiti d'uso accetti

La copertura base è la RC Auto obbligatoria: risarcisce i danni causati a terzi, esattamente come una polizza normale e con gli stessi massimali minimi di legge. Le differenze stanno nelle condizioni d'uso e nelle formule di guida.

Formule di guida: libera, ma con paletti

Molte polizze storiche prevedono la guida libera: può guidare chiunque sia abilitato, non solo il contraente. È una caratteristica preziosa nei raduni, dove capita di far provare l'auto a un altro socio del club. Ci sono però limiti frequenti da leggere con attenzione:

  • guida libera spesso riservata ai maggiori di 25 anni;
  • possibilità di estendere la copertura a conducenti tra 18 e 25 anni solo indicandoli in polizza (in genere fino a cinque nominativi, tipicamente familiari);
  • alcune formule limitano la guida al nucleo familiare o ai soci del club convenzionato.

Limiti di utilizzo

Il patto implicito con la compagnia è che l'auto storica non sia il tuo mezzo quotidiano. Alcune polizze lo esplicitano con clausole di chilometraggio massimo annuo o con la limitazione dell'uso a raduni, manifestazioni e "uscite occasionali". Usare l'auto storica per andare al lavoro tutti i giorni, oltre a esporre il veicolo a usura, può creare problemi in fase di risarcimento se la compagnia contesta l'uso difforme. Se ti serve coprire un'auto per un periodo breve o un uso saltuario di un veicolo non storico, valuta piuttosto le soluzioni descritte nella guida sull'assicurazione auto temporanea.

La novità 2026: rischio statico e rischio di circolazione

Come segnala Facile.it, la normativa RC Auto ha introdotto per i veicoli storici iscritti ai registri schemi assicurativi alternativi con separazione tra rischio statico e rischio di circolazione. In pratica la compagnia deve indicare separatamente il premio per il periodo in cui il mezzo è fermo (in garage, in esposizione, in museo) e quello per la circolazione su strada. Per il collezionista significa maggiore flessibilità: chi usa l'auto solo pochi weekend l'anno può pagare il rischio di circolazione solo quando serve, mantenendo attiva la copertura statica per furto, incendio o danni al veicolo fermo.

Iscrizione ASI e registri storici: come fare e quanto costa

L'iscrizione all'ASI (Automotoclub Storico Italiano) è il passaggio chiave per accedere alla polizza agevolata. Non ci si iscrive direttamente all'ASI: bisogna prima associarsi a uno dei club federati presenti sul territorio, che istruisce la pratica. La procedura, descritta in dettaglio da Motor1 Italia, funziona così:

  1. Iscriviti a un club federato ASI della tua zona (la quota varia da club a club, indicativamente 30-80 euro l'anno);
  2. Versa la quota associativa ASI, attualmente pari a 41,32 euro l'anno, tramite il club;
  3. Presenta la domanda per il veicolo con foto, dati tecnici e documenti: il club verifica l'originalità e lo stato di conservazione;
  4. Richiedi il Certificato di Rilevanza Storica (CRS): è il documento che attesta ufficialmente l'interesse storico e collezionistico del mezzo.

Il costo complessivo iniziale per ottenere il CRS, comprensivo del primo anno di iscrizione, si aggira intorno ai 200 euro. Negli anni successivi resta da pagare la quota associativa annuale (ASI + club). In alternativa all'ASI, per i marchi del gruppo Stellantis esistono i registri Storico Lancia, Italiano FIAT e Italiano Alfa Romeo, mentre per le moto c'è il Registro Storico FMI: tutti validi ai fini dell'art. 60 CdS e delle polizze agevolate.

Il CRS ha un doppio valore: va presentato alla compagnia per ottenere le condizioni riservate ai veicoli storici e, come vedremo, sblocca anche la riduzione del bollo per i veicoli tra 20 e 29 anni.

Garanzie accessorie: quali valutare per un veicolo da collezione

La RC copre i danni a terzi, ma il vero patrimonio da proteggere è l'auto stessa. Per un veicolo da collezione le garanzie accessorie hanno logiche diverse rispetto a un'auto moderna:

  • Furto e incendio: quasi irrinunciabile. Attenzione al criterio di indennizzo: per un'auto storica il "valore commerciale" da listino usato non esiste, quindi è fondamentale concordare un valore assicurato basato su perizia o quotazioni di settore;
  • Polizza a valore concordato (o stimato): tu e la compagnia fissate in polizza il valore del veicolo, spesso con perizia di un esperto o certificazione del club. In caso di danno totale l'indennizzo è quello, senza discussioni sul deprezzamento;
  • Kasko o mini-kasko per eventi: alcune compagnie specializzate offrono coperture danni limitate ai trasferimenti verso raduni e manifestazioni, quando il rischio è più alto;
  • Copertura durante il trasporto: se porti l'auto agli eventi su carrello o bisarca, verifica che i danni durante il trasporto siano inclusi;
  • Assistenza stradale dedicata: il soccorso di un'auto d'epoca richiede mezzi adeguati (pianale, non gancio); le polizze specializzate lo prevedono;
  • Cristalli e atti vandalici: per vetture esposte a raduni pubblici può valere la pena;
  • Tutela legale: utile in caso di controversie sul valore del veicolo dopo un sinistro.

Sul mercato italiano operano sia compagnie tradizionali con prodotti dedicati ai veicoli storici, sia broker e assicurazioni specializzate convenzionate con ASI e con i club federati, che spesso offrono le condizioni migliori proprio grazie alle convenzioni (tariffe garage multi-veicolo, valore concordato con perizia del club, assistenza dedicata). Il consiglio pratico è chiedere sempre un preventivo sia alla convenzione del tuo club sia a due o tre compagnie dirette: per una panoramica aggiornata delle compagnie online più affidabili puoi partire dalla nostra classifica delle migliori assicurazioni auto online del 2026.

Bollo ridotto e altre agevolazioni collegate

La polizza agevolata è solo uno dei vantaggi economici di un'auto storica certificata. Il quadro delle agevolazioni fiscali, riassunto da Fleet Magazine, è questo:

  • Veicoli tra 20 e 29 anni con CRS: riduzione del 50% del bollo. Una volta ottenuto il certificato, l'ASI comunica il dato al PRA e la riduzione diventa automatica (in alcune regioni valgono regole leggermente diverse: verifica sempre la normativa regionale);
  • Veicoli con più di 30 anni: esenzione dal bollo ordinario; se circolano su strada pagano solo una tassa di circolazione fissa di 28,40 euro l'anno (importo che può variare a livello regionale);
  • Revisione: resta obbligatoria con cadenza biennale per i veicoli storici circolanti, come per le auto normali;
  • Blocchi del traffico: molte ordinanze comunali e regionali prevedono deroghe ai blocchi anti-inquinamento per i veicoli iscritti ai registri storici, spesso limitate a manifestazioni ed eventi: anche qui la regola cambia da regione a regione.

Sommando bollo ridotto o quasi azzerato e polizza da 100-200 euro, mantenere un'auto ventennale certificata può costare meno di 350 euro l'anno di oneri fissi: è questo il calcolo che rende sostenibile una passione altrimenti onerosa.

Conclusione: conviene quasi sempre, ma solo se certifichi il veicolo

L'assicurazione auto d'epoca è uno dei rari casi in cui il risparmio è strutturale e non frutto di caccia allo sconto: premi da 100-200 euro l'anno, classe fissa, possibilità di coprire più veicoli con una sola polizza e, dal 2026, la flessibilità della separazione tra rischio statico e di circolazione. La condizione è una sola, ma non negoziabile: iscrivere il veicolo ad ASI o a un registro storico riconosciuto e ottenere il CRS. L'investimento iniziale (circa 200 euro) si ripaga in fretta tra polizza agevolata e bollo ridotto.

Prima di firmare, confronta sempre la convenzione del tuo club con almeno un paio di offerte di mercato, leggi le clausole su formule di guida ed età dei conducenti e, se il veicolo ha valore, pretendi il valore concordato. E se oltre alla storica hai anche un'auto di tutti i giorni, ricorda che è su quella che si gioca il grosso del premio: su bollette.net puoi confrontare le tariffe RC delle principali compagnie e capire quanto puoi risparmiare sull'intero parco auto di famiglia.

Confronta le offerte Assicurazioni

Continua a leggere

Articoli correlati per te

Assicurazione auto: la guida che parte da un incidente vero
Assicurazioni

Assicurazione auto: la guida che parte da un incidente vero

Una guida pratica all'assicurazione auto che parte dalle domande che ti fai dopo un incidente: cosa copre davvero la RC, come funziona il bonus-malus, quali garanzie servono, cosa fare in caso di sinistro e come reagire a un risarcimento inadeguato.

Vittoria Assicurazioni: conviene? Recensioni e confronto 2026
Assicurazioni

Vittoria Assicurazioni: conviene? Recensioni e confronto 2026

Vittoria Assicurazioni conviene? Analisi onesta di polizze auto, moto e casa, punti deboli reali dalle recensioni e confronto con ConTe e Verti per scegliere la polizza giusta.

ConTe Assicurazione: conviene? Prezzi, polizze e confronto 2026
Assicurazioni

ConTe Assicurazione: conviene? Prezzi, polizze e confronto 2026

ConTe assicurazione conviene? Prezzi, polizze auto, moto e animali, recensioni reali e confronto diretto con Verti, Linear, Direct Line e Zurich Connect.

Prima Assicurazioni: recensione, prezzi e confronto 2026
Assicurazioni

Prima Assicurazioni: recensione, prezzi e confronto 2026

Recensione completa di Prima Assicurazioni: polizze auto, moto e casa, prezzi reali, clausole CARD/non-CARD da leggere e confronto diretto con ConTe e Verti per capire se conviene.

Assicurazione ConTe.it: conviene? Recensioni e confronto 2026
Assicurazioni

Assicurazione ConTe.it: conviene? Recensioni e confronto 2026

ConTe.it conviene? Analisi delle polizze auto e moto, recensioni reali, garanzie utili e confronto con Linear e Sara per capire se è la scelta giusta.

Con Te Assicurazione: conviene? Prezzi, polizze e opinioni
Assicurazioni

Con Te Assicurazione: conviene? Prezzi, polizze e opinioni

Con Te assicurazione conviene? Analisi onesta di polizze auto e moto, prezzi, pro e contro reali e confronto diretto con Linear e Sara per capire se fa al caso tuo.

Ultimi dal blog

Guide e approfondimenti aggiornati per confrontare meglio.

Migliori offerte gas di settembre 2026: classifica e prezzi dal nostro comparatore

Migliori offerte gas di settembre 2026: classifica e prezzi dal nostro comparatore

Classifica data-driven delle migliori offerte gas di settembre 2026 censite dal comparatore di bollette.net, con tabelle, calcoli di spesa annua per una famiglia tipo da 1.400 Smc e confronto fisso vs variabile. Con stoccaggi UE ai minimi da 13 anni e PSV in tensione, settembre è il mese giusto per bloccare il prezzo prima dell'inverno.

Leggi
Assicurazioni Auto Vai al confronto