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Energia

Bollette luce e gas: come leggerle e risparmiare

Come sono composte le bollette di luce e gas, come leggere la Bolletta 3.0, cosa sono PUN Index GME, PSV e le fasce F1/F2/F3, e come scegliere tra prezzo fisso e indicizzato partendo dal caso reale di una famiglia tipo.

· Pubblicato il · 12 min di lettura

In sintesi: Le bollette di luce e gas hanno quattro voci: materia prima, trasporto, oneri di sistema e imposte. Solo la materia prima la decide il fornitore, seguendo il PUN Index GME (luce) o il PSV (gas). La Bolletta 3.0 include frontespizio, scontrino energia e QR code. Per risparmiare confronta prezzo unitario, quota fissa e fasce F1/F2/F3 sul Portale Offerte ARERA.

  1. Il caso di Marco: 1.200 kWh e 150 Smc all'anno — quanto costa davvero una bolletta tipo?
  2. Come leggere la nuova Bolletta 3.0 riga per riga
  3. Cosa contiene una bolletta di luce e gas: le quattro voci che determinano il totale
  4. Le fasce orarie F1, F2 e F3: perché contano nella bolletta luce
  5. PUN Index GME e PSV: i due indici che decidono quanto paghi
  6. Mercato libero e tutele: il contesto in cui si inserisce la bolletta di Marco
  7. Prezzo fisso o indicizzato? Come ragionare sulla scelta
  8. Applichiamo la scelta al caso di Marco
  9. Come leggere e confrontare un'offerta in concreto: i numeri che contano
  10. I passi concreti per abbassare la bolletta a partire da oggi
  11. Domande frequenti
  12. Fonti

Il caso di Marco: 1.200 kWh e 150 Smc all'anno — quanto costa davvero una bolletta tipo?

Marco vive con la moglie e un figlio in un appartamento di 90 mq. Ha un contratto luce da 3 kW e una fornitura gas che alimenta caldaia e piano cottura. In un anno consuma circa 1.200 kWh di elettricità e 150 Smc di gas, valori in linea con i profili di consumo di una famiglia italiana di tre persone.

Quando arriva la bolletta, la reazione è quella di molti: «non capisco perché pago così tanto». Il problema, quasi sempre, non è il singolo numero in grande sul frontespizio, ma il fatto che dietro ci sono decine di voci — alcune decise dal fornitore, altre no. L'obiettivo di questa guida è trasformare la bolletta da documento incomprensibile a strumento di risparmio, partendo proprio dai numeri di Marco. Se vuoi vedere subito cosa c'è sul mercato, puoi consultare le offerte luce e gas disponibili.

Come leggere la nuova Bolletta 3.0 riga per riga

Dal 1° luglio 2025, con la delibera ARERA 315/2024/R/COM è entrata in vigore la nuova bolletta unificata per tutti i clienti finali (domestici, condomini, PMI e BT altri usi). Il documento è uguale per tutti i fornitori e si legge in tre blocchi:

  • Frontespizio unificato: riporta l'importo totale, la scadenza, il periodo di riferimento, il tuo POD (luce) o PDR (gas) e i consumi fatturati.
  • Scontrino dell'energia: un riepilogo immediato che spacca il totale nelle sue macro-voci, così capisci a colpo d'occhio quanto pesa la materia prima e quanto le voci regolate.
  • QR code: rimanda al dettaglio analitico completo, dove ogni riga è calcolata con la formula quantità × prezzo unitario = importo.

Un esempio di riga simulata per la luce aiuta a capire il meccanismo:

VoceQuantitàPrezzo unitarioImporto
Materia energia (esempio)100 kWh0,12 €/kWh12,00 €
Trasporto e gestione contatore100 kWhquota regolata ARERAvoce fissa da tariffa

Valori a titolo esemplificativo: verifica gli importi correnti sulla tua bolletta e sul Portale Offerte ARERA. La chiave è sempre questa: individua la quantità (i kWh o gli Smc consumati) e moltiplicala per il prezzo unitario di ciascuna voce.

Cosa contiene una bolletta di luce e gas: le quattro voci che determinano il totale

Sia nel mercato libero sia in quello tutelato, le bollette di luce e gas si articolano in quattro macro-voci: materia prima (energia o gas), trasporto e gestione del contatore, oneri di sistema, imposte (accise e IVA).

Per l'energia elettrica, secondo le stime sulle tariffe ARERA, la materia energia pesa circa il 40-45% del totale, il trasporto e la distribuzione circa il 25%, gli oneri di sistema il 15-20%; le accise sono esenti fino a 150 kWh al mese per uso domestico e l'IVA è al 10%.

Per il gas, la materia prima vale circa il 40-50% della bolletta di un cliente domestico medio; il resto è coperto da trasporto, oneri di sistema, accise e IVA al 10%.

La regola chiave: nel mercato libero solo il costo della materia prima è deciso dal fornitore. Tutte le altre voci sono regolate da ARERA e sono identiche a parità di consumo e zona. Quando confronti due offerte, quindi, stai confrontando in sostanza il prezzo della materia prima e la quota fissa.

Le fasce orarie F1, F2 e F3: perché contano nella bolletta luce

Un elemento che molti ignorano è la fascia oraria dell'energia elettrica. Il consumo di luce viene rilevato dal contatore su tre fasce definite da ARERA:

  • F1 (ore di punta): lunedì-venerdì dalle 8:00 alle 19:00, escluse festività. È la fascia in cui l'energia costa di più.
  • F2 (ore intermedie): lunedì-venerdì dalle 7:00 alle 8:00 e dalle 19:00 alle 23:00, più il sabato dalle 7:00 alle 23:00.
  • F3 (ore fuori punta): notti, domeniche e festivi. È la fascia più economica.

Le offerte possono essere monorarie (stesso prezzo in tutte le fasce), biorarie (F1 distinta da F2+F3) o triorarie (tre prezzi diversi). Chi consuma soprattutto di sera e nei weekend — come una famiglia che lavora fuori casa — può valutare un'offerta bioraria o trioraria. Attenzione però: nelle offerte indicizzate il PUN Index GME è già ripartito su fasce orarie, quindi il confronto va fatto sul tuo effettivo profilo di consumo, non solo sul prezzo medio.

PUN Index GME e PSV: i due indici che decidono quanto paghi

Il prezzo della materia prima dipende da due indici di mercato.

PUN Index GME (luce)

Dal 1° gennaio 2025 il vecchio PUN è diventato PUN Index GME: è il prezzo di riferimento dell'energia elettrica all'ingrosso sul Mercato del Giorno Prima della Borsa elettrica italiana, calcolato come media dei prezzi zonali ponderata con gli acquisti. Nelle offerte indicizzate il prezzo che paghi è PUN Index GME + uno spread fisso del fornitore. Per approfondire come funziona questo indice, trovi un glossario del PUN Index GME dedicato.

PSV (gas)

Il PSV (Punto di Scambio Virtuale) è la piattaforma virtuale dove avviene la compravendita all'ingrosso del gas naturale in Italia, gestita da Snam Rete Gas. Dal 1° ottobre 2022 ARERA lo ha scelto come indice di riferimento per il servizio di tutela gas, in sostituzione del TTF. Nelle offerte indicizzate il prezzo del gas è PSV + una quota fissa (alfa) del fornitore, e cambia ogni mese seguendo la media del PSV.

Conoscere questi indici è utile perché, con un contratto indicizzato, la bolletta scende quando PUN o PSV scendono e sale quando salgono. Seguirne l'andamento può aiutare a scegliere il momento opportuno per cambiare offerta.

Mercato libero e tutele: il contesto in cui si inserisce la bolletta di Marco

La liberalizzazione è ormai completata: la fine del mercato tutelato gas è avvenuta a gennaio 2024, quella dell'elettricità il 1° luglio 2024. Secondo il Rapporto ARERA 2025, il mercato libero rappresenta il 92,6% dei volumi e il 78,2% dei punti di prelievo.

Restano protetti i clienti vulnerabili (over 75, beneficiari del bonus sociale, persone con disabilità e altri), che hanno diritto al Servizio di Maggior Tutela: l'aggiornamento tariffario trimestrale riguarda i circa 3,4 milioni di clienti vulnerabili serviti in Maggior Tutela. Per i non vulnerabili che al 1° luglio 2024 non avevano scelto un'offerta esiste invece il Servizio a Tutele Graduali (STG), attivo fino al 31 marzo 2027.

Per orientarsi ci sono strumenti pubblici: il Portale Offerte (il comparatore ufficiale ARERA/Acquirente Unico) e il Portale Consumi, dove recuperare i consumi reali via SPID o CIE. Utili anche le offerte PLACET, offerte standardizzate che ogni venditore del libero deve proporre con condizioni contrattuali prefissate da ARERA e prezzi decisi dal fornitore, disponibili a prezzo fisso o indicizzato.

Prezzo fisso o indicizzato? Come ragionare sulla scelta

È la decisione più rilevante. Ci sono due strade.

Prezzo fisso

Il fornitore blocca il costo della materia prima per tutta la durata contrattuale (tipicamente 12 o 24 mesi), a prescindere dall'andamento di PUN Index GME o PSV. È la scelta ideale per chi vuole certezza di spesa e non intende seguire i mercati.

Prezzo indicizzato

La materia prima segue l'indice di mercato con aggiornamento mensile. Può essere vantaggioso nelle fasi di prezzi bassi, ma espone ai rialzi.

Da non trascurare la quota fissa (per POD nella luce, PdR nel gas): è indipendente dai consumi e pesa molto su chi consuma poco, quindi va sempre confrontata. Interessanti anche le offerte dual fuel, che abbinano luce e gas dallo stesso fornitore con eventuali sconti dedicati, e la durata: 24 mesi proteggono da rialzi prolungati ma riducono la flessibilità, mentre 12 mesi permettono di rinegoziare prima.

Applichiamo la scelta al caso di Marco

Con i suoi consumi (1.200 kWh e 150 Smc), Marco può ragionare così, considerando che la materia prima incide per il 40-45% sulla bolletta luce e per il 40-50% su quella gas. Il resto — trasporto, oneri e imposte — è regolato da ARERA e uguale a parità di zona e consumo.

A titolo di esempio, tra le offerte disponibili a comparatore:

  • Eni Plenitude Fixa Time 24 Luce prevede un prezzo fisso 24 mesi a 0,11 €/kWh + 144 €/POD/anno, con sconto del 5% in caso di domiciliazione bancaria. Su 1.200 kWh annui, il solo costo materia prima sarebbe circa 132 € + 144 € di quota fissa (prima dello sconto e delle voci ARERA).
  • Eni Plenitude Fixa Time 24 Gas prevede un prezzo fisso 24 mesi a 0,465 €/Smc + 144 €/PdR/anno. Su 150 Smc annui, il costo materia prima sarebbe circa 70 € + 144 € di quota fissa.
  • Energia Sostenibile LUCE SOSTENIBILE 2604 è indicizzata a PUN Index GME + spread 0,099 €/kWh, con corrispettivo fisso 420 €/POD/anno: la quota fissa è elevata, quindi pesa molto su consumi contenuti come quelli di Marco.
  • Energia Sostenibile GAS SOSTENIBILE 2604 è indicizzata a PSV + alfa 0,25 €/Smc, con corrispettivo fisso 480 €/anno.
  • Sorgenia Next Energy Smart Luce e Gas è un'offerta dual fuel a prezzo fisso 12 mesi con quota fissa 9 €/mese (108 €/anno complessivi).

I valori sopra riguardano la sola componente materia prima e quota fissa: al totale in bolletta si aggiungono sempre le voci ARERA (trasporto, oneri di sistema, imposte). Per un confronto completo e aggiornato inserisci i tuoi consumi reali nel Portale Offerte ARERA.

ScenarioCosa incide sul totale di MarcoRischio/beneficio
Prezzo fissoMateria prima bloccata per 12-24 mesi + quota fissa POD/PdRSpesa certa, nessuna sorpresa sui rialzi
Prezzo indicizzatoMateria prima = (PUN Index GME + spread) e (PSV + alfa), aggiornata ogni meseRisparmio nelle fasi di prezzi bassi, esposizione ai rialzi

La regola pratica: consumo annuo × prezzo unitario + quota fissa = costo materia prima confrontabile, a cui aggiungere le voci ARERA per ottenere il totale.

Come leggere e confrontare un'offerta in concreto: i numeri che contano

Per non lasciarsi ingannare dal marketing, da qualsiasi offerta luce estrai tre numeri: prezzo energia (€/kWh), corrispettivo fisso annuo (€/POD/anno) e, se indicizzata, lo spread sull'indice. Per il gas: prezzo gas (€/Smc), corrispettivo fisso annuo (€/PdR/anno) ed eventuale spread. Se l'offerta luce è bioraria o trioraria, verifica i prezzi per fascia F1/F2/F3 e confrontali con il tuo profilo di consumo.

Attenzione ai metodi di pagamento: le offerte prevedono SDD (domiciliazione), PagoPA o carta, e la domiciliazione spesso attiva sconti aggiuntivi. Cambiare fornitore è gratuito, senza interruzione di fornitura e avviene in tempi ridotti. Per un metodo passo-passo puoi seguire la nostra checklist per scegliere e attivare un'offerta oppure la guida completa in domande e risposte.

I passi concreti per abbassare la bolletta a partire da oggi

  1. Raccogli i dati. Individua il tuo POD (luce) e PDR (gas) sulla bolletta o sul contatore, e recupera i consumi reali degli ultimi 12 mesi dal Portale Consumi ARERA (accesso con SPID o CIE).
  2. Calcola il costo attuale. Separa la voce materia prima dalle voci ARERA (rete, oneri, imposte) per capire quanto pesa realmente il fornitore.
  3. Verifica la tua fascia di consumo. Se consumi soprattutto di sera e nei weekend, valuta un'offerta bioraria o trioraria.
  4. Usa un comparatore. Inserisci i dati reali nel Portale Offerte ARERA per trovare le offerte più convenienti sul tuo profilo. Puoi partire da qui per confrontare luce e gas.
  5. Attiva il cambio e monitora. Il passaggio è gratuito e senza interruzione di fornitura; imposta un promemoria a scadenza contratto per rivalutare l'offerta.
Confronta le offerte Luce e Gas

Domande frequenti

Qual è la differenza tra prezzo fisso e prezzo indicizzato?

Con il prezzo fisso il fornitore blocca il costo della materia prima per l'intera durata del contratto (12 o 24 mesi), garantendo certezza di spesa. Con l'indicizzato il prezzo segue mensilmente PUN Index GME (luce) o PSV (gas): può convenire quando gli indici sono bassi, ma espone ai rialzi.

Cosa sono le fasce F1, F2 e F3?

Sono le fasce orarie in cui il contatore ripartisce il consumo elettrico: F1 sono le ore di punta (feriali 8-19), F2 le ore intermedie, F3 le ore fuori punta (notti, domeniche e festivi), che è la fascia più economica. Le offerte possono essere monorarie, biorarie o triorarie.

Cos'è il PUN Index GME e come influisce sulla mia bolletta?

Dal 1° gennaio 2025 il PUN Index GME è il prezzo di riferimento dell'energia elettrica all'ingrosso sulla Borsa elettrica italiana, media ponderata dei prezzi zonali. Nelle offerte indicizzate il prezzo che paghi è PUN Index GME più uno spread fisso del fornitore.

Come funziona il PSV e perché il prezzo del gas cambia ogni mese?

Il PSV è la piattaforma virtuale di scambio all'ingrosso del gas in Italia, gestita da Snam Rete Gas e usata da ARERA come indice di riferimento dal 1° ottobre 2022. Pesa circa il 40-50% della bolletta gas: nelle offerte a prezzo variabile il prezzo si aggiorna ogni mese seguendo la media del PSV.

Come confronto due offerte senza farmi ingannare dalla quota fissa?

Estrai sempre tre numeri: prezzo unitario (€/kWh o €/Smc), corrispettivo fisso annuo (€/POD o €/PdR) ed eventuale spread. La quota fissa è indipendente dai consumi e pesa molto su chi consuma poco: moltiplica il tuo consumo annuo per il prezzo unitario e somma la quota fissa per ottenere il costo della materia prima confrontabile.

Fonti

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