Come fare la voltura del contatore del gas
La voltura del gas è la procedura per intestare il contatore a un nuovo titolare. Scopri come farla, cosa serve e quanto costa.
Se hai acquistato o affittato una casa e il contratto del gas è ancora intestato al precedente proprietario o inquilino, devi fare la voltura del contatore del gas. Si tratta di una procedura semplice, ma è importante conoscere i passaggi giusti per non interrompere la fornitura e non incorrere in costi inutili.
In questa guida pratica trovi tutto quello che ti serve: cosa si intende per voltura, come si fa, quali documenti servono e quanto costa. Trovi anche la differenza fondamentale con il subentro, spesso confusa con la voltura stessa.
Lo sapevi?
Secondo ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), la voltura è disciplinata dal Testo Integrato della Morosità Gas (TIMG) e dalla regolazione della qualità commerciale dei venditori di gas naturale. Hai diritti precisi sui tempi di attivazione e di risposta da parte del fornitore.
Cos'è la voltura del contatore del gas e quando serve
La voltura del gas è il passaggio formale che cambia l'intestatario di un contratto di fornitura attivo. In pratica, il contatore è già aperto e attivo: si tratta solo di trasferire la titolarità a un nuovo soggetto.
Questa operazione si rende necessaria in diverse situazioni concrete:
- Hai comprato una casa e il vecchio proprietario aveva un contratto attivo
- Hai iniziato un nuovo contratto d'affitto e l'inquilino precedente non ha disdetto
- Un familiare ti ha ceduto l'immobile e il contratto era a suo nome
- Stai gestendo un'eredità che include un'utenza gas attiva
È importante non confondere la voltura con il subentro: il subentro si richiede quando il contatore è chiuso o disattivato, mentre la voltura si fa quando la fornitura è già in corso.
Come fare la voltura del contatore del gas: procedura passo per passo
La procedura per fare la voltura del gas è gestita direttamente dal fornitore commerciale (il venditore che scegli tu) oppure, in alcuni casi, dal distributore locale della rete gas. Ecco come procedere in modo ordinato.
- Scegli il fornitore a cui vuoi intestare il contratto (puoi scegliere liberamente sul mercato libero)
- Contatta il fornitore via telefono, online o in filiale e comunica che hai bisogno di una voltura
- Fornisci i documenti richiesti (vedi la sezione successiva)
- Firma il nuovo contratto di fornitura a tuo nome
- Comunica la lettura del contatore alla data di stipula del contratto
- Attendi la conferma dell'attivazione, che avviene entro i tempi previsti dalla normativa
Una volta completata la voltura, il vecchio intestatario non è più responsabile dei consumi successivi alla data di voltura. È quindi fondamentale registrare la lettura del contatore in quel momento.
Attenzione
Se non fai la voltura e continui a consumare gas con il contratto del precedente intestatario, potresti rispondere dei debiti accumulati o ritrovarti senza fornitura nel momento in cui l'altro soggetto decide di disdire. Agisci subito dopo il cambio di residenza o di proprietà.
Documenti necessari per la voltura del gas
Per fare la voltura del contatore del gas hai bisogno di una serie di documenti standard. La lista può variare leggermente da fornitore a fornitore, ma in generale sono richiesti:
- Documento di identità in corso di validità (carta d'identità o passaporto)
- Codice fiscale del nuovo intestatario
- Ultima bolletta del precedente intestatario (per recuperare il codice PDR, il Punto di Riconsegna)
- Lettura del contatore al momento della voltura
- Atto di compravendita o contratto d'affitto, per dimostrare il titolo sull'immobile
- Codice IBAN per l'addebito delle bollette (se si sceglie il domicilio bancario)
Il codice PDR (Punto di Riconsegna) è il codice identificativo univoco del tuo allacciamento gas. Lo trovi sulle vecchie bollette del precedente intestatario o direttamente sul contatore.
Costi e tempi della voltura del contatore del gas
La voltura del gas comporta alcuni costi regolamentati. ARERA stabilisce che i corrispettivi per le pratiche amministrative devono essere trasparenti e comunicati prima della firma del contratto.
Per quanto riguarda i tempi, secondo le regole di qualità commerciale definite da ARERA, la voltura deve essere completata entro tempi standard. In genere il fornitore attiva il nuovo contratto entro pochi giorni lavorativi dalla ricezione della documentazione completa.
Voltura o subentro: qual è la differenza?
Molte persone usano i termini "voltura" e "subentro" come sinonimi, ma sono due procedure distinte con costi e tempi diversi.
- Voltura: il contatore è aperto e attivo. Si cambia solo il nome dell'intestatario. È più rapida e di solito meno costosa.
- Subentro: il contatore è chiuso o sospeso. Serve un intervento tecnico per riaprirlo. I tempi sono più lunghi e i costi possono essere maggiori.
Prima di contattare il fornitore, controlla lo stato del contatore: se il gas eroga regolarmente, si tratta di una voltura. Se l'utenza è chiusa, dovrai richiedere un subentro.
Consiglio
La voltura è anche il momento giusto per confrontare le offerte sul mercato libero. Non sei obbligato a restare con il fornitore del precedente intestatario: puoi scegliere un contratto più conveniente fin dal primo giorno. Usa un comparatore online per valutare le opzioni disponibili nella tua zona.
Conclusione: confronta le offerte gas prima di fare la voltura
Fare la voltura del contatore del gas è un'operazione tutto sommato semplice, se hai i documenti giusti e sai a chi rivolgerti. L'importante è agire tempestivamente dopo un cambio di residenza o di proprietà, per tutelare te stesso e non restare in una zona grigia contrattuale.
Ricorda: la voltura è anche la tua occasione per scegliere liberamente il fornitore più adatto alle tue esigenze. Non limitarti ad accettare il contratto esistente: potresti trovare condizioni molto più vantaggiose sul mercato libero.
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